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Condono edilizio 2024

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Condono edilizio 2024
Un breve riassunto di cosa prevede la proposta di condono edilizio

Proposta di Legge per la Sanatoria delle Difformità Interne

 

L’architettura è un campo in costante evoluzione, e con esso, anche la legislazione che ne regola le fondamenta. Recentemente, il governo ha introdotto una proposta di legge che potrebbe segnare una svolta significativa per il settore edilizio: la sanatoria delle difformità interne dei fabbricati, una forma di condono edilizio che mira a regolarizzare situazioni da troppo tempo lasciate in sospeso.

Per anni, il mercato immobiliare è stato “immobilizzato” da una serie di abusi edilizi non regolamentati, che hanno impedito non solo la vendita degli immobili ma anche la loro ristrutturazione. Questa situazione ha generato un ingorgo burocratico nei procedimenti per abuso edilizio aperti dai Comuni, creando un clima di incertezza sia per i proprietari che per i professionisti del settore.

 

Cosa Prevede la Proposta

La proposta di legge, studiata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede tre livelli di sanatoria per regolarizzare le irregolarità edilizie. Questi includono:

 

  1. Difformità Formali: Errori progettuali che sono stati corretti durante l’esecuzione dei lavori ma che hanno lasciato discrepanze tra il progetto approvato, lo stato effettivo degli immobili e le mappe catastali.
  2. Difformità Interne: Modifiche minori all’interno degli immobili, come l’aggiunta o la rimozione di tramezzi, porte, soppalchi, ecc.
  3. Difformità Non Sanabili: Interventi che non rispettano il principio della doppia conformità e che, pertanto, non possono essere regolarizzati.

 

Questa proposta potrebbe interessare circa l’80% del patrimonio immobiliare italiano, offrendo una nuova opportunità per i piccoli proprietari immobiliari di regolarizzare le loro posizioni. Inoltre, potrebbe alleggerire il carico di lavoro degli uffici tecnici comunali, spesso sommersi dalle richieste di sanatorie.

La proposta di legge rappresenta un passo avanti verso la risoluzione di un problema storico nel settore edilizio. Se approvata, potrebbe non solo semplificare la vita dei proprietari e degli architetti ma anche dare nuovo slancio al mercato immobiliare. Resta da vedere come questa proposta verrà accolta e quali saranno le sue reali implicazioni pratiche.