Skip to main content

La Direttiva Case Green Europea: Un Passo Verso un Futuro a Emissioni Zero

|

La Direttiva Case Green Europea: Un Passo Verso un Futuro a Emissioni Zero
La Commissione Europea ha recentemente approvato un piano rivoluzionario che introduce numerose novità nel settore edilizio, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la sostenibilità.

La Direttiva Case Green Europea: Un Passo Verso un Futuro a Emissioni Zero

Questa direttiva, nota come “Direttiva Case Green Europea”, rappresenta un passo significativo verso un futuro a emissioni zero.

Applicazione della Direttiva

La Direttiva Case Green Europea si inserisce nel contesto del grande piano europeo per la transizione energetica chiamato Green Deal. L’obiettivo principale della direttiva è ridurre in maniera sostanziale il consumo energetico e le emissioni di gas inquinanti di case e palazzi entro il 2035, per poi puntare alla realizzazione di immobili che non producano emissioni inquinanti entro il 2050.

Per fare questo, è stato aggiornato l’insieme di norme europee del settore, definito nel 2018. La direttiva prevede una distinzione nel trattamento degli edifici residenziali, quelli dove la gente vive, e quelli non residenziali, cioè quelli destinati agli uffici o alle attività commerciali.

Entrata in Vigore

L’accordo dovrà ora essere confermato dai governi nazionali per poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore venti giorni più tardi. I Ventisette avranno due anni di tempo per adeguarsi presentando a Bruxelles le loro tabelle di marcia per indicare la via che intendono seguire per centrare gli obiettivi di effiencientamento.

Richieste della Direttiva

Per quanto riguarda gli edifici residenziali, ogni Stato membro dell’Unione Europea dovrà impegnarsi a ridurre nel complesso il consumo medio di energia del 16 per cento entro il 2030, e di almeno il 20 per cento entro il 2035. Questo risparmio energetico dovrà essere assicurato per almeno il 55 per cento dalla diminuzione del consumo medio di energia di almeno il 43 per cento delle case con le prestazioni energetiche peggiori.

Quanto agli edifici non residenziali, la direttiva prevede che entro il 2030 ne venga ristrutturato il 16 per cento, ed entro il 2033 il 26 per cento. Questi interventi dovranno garantire che gli immobili ristrutturati rispettino nuove norme minime di prestazioni energetiche che andranno nel frattempo introdotte.

In conclusione, la Direttiva Case Green Europea rappresenta un passo importante verso un futuro più sostenibile. Nonostante le sfide, l’Europa è determinata a guidare la transizione verso un futuro a emissioni zero.